Il parere dell’esperto sull’importanza del gioco.

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Il parere dell’esperto sull’importanza del gioco:

In questi ultimi anni, vedendo continuamente bambini,  mi è capitato che i loro genitori si stupissero che  si fermassero volentieri con me, pur conoscendomi poco, e che  manifestassero dispiacere nell’andarsene. Eppure nel mio studio i giochi sono estremamente essenziali,  non vi è alcuna apparecchiatura elettronica, nè TV od altro.
Penso che il piacere dei bambini, nello stare con me, sia determinato dal fatto che li osservo giocare ed interagisco con loro, facilitando  il  loro gioco,  con vero piacere e partecipazione.

 

Il gioco per il bambino è un vero e proprio lavoro, gli consente di scoprire se stesso.

 

Giocare è un’esperienza, ed è sempre un’esperienza creativa. Quanto più il gioco è  poco strutturato è tanto meglio il bambino potrà scoprire se stesso  ed essere creativo.
Intendo dire che  bambole o  fortini  consentono al bambino  di esprimersi, di costruire storie esercitando la fantasia ma anche la capacità di strutturare  situazioni fantasiose.

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Set pappa creato da “LE VALIGETTE” per insegnare, giocando con i vostri bimbi, il momento del pasto e della condivisione a tavola https://www.facebook.com/Levaligette/

 

Il giocattolo dovrebbe  offrire  spunti della vita  reale o fantastica, lasciando al bambino ampio spazio  di costruzione, per esempio il Lego in questo senso è eccezionale.

 

Il gioco trasforma il bambino ed è un’esperienza vera e propria nella quale l’adulto può partecipare come  elemento “facilitatore” , aiutando il bambino  a transitare dalla realtà al simbolismo, partecipando  al gioco stesso con fantasia, mostrando al bambino come si può essere creativi.

I programmi televisivi  ed i video giochi dovrebbero essere centellinati in modo che il bambino possa  essere stimolato  ma non inibito, purtroppo  assisto spesso a bambini ed adolescenti  la cui mente è letteralmente “colonizata” dalla tv o dai  video games. Questo accade quando  il bambino non ha il tempo di elaborare  e metabolizzare gli stimoli: la sua mente risulta invasa  e si crea una dipendenza patologica  perchè la sua capacità  creativa è pericolosamente annichilita.
Un  chiaro segno di disturbo è facilmente  riconoscibile quando il bambino preferisce  la TV al racconto di una favola da parte del genitore o quando preferisce il  video gioco alla compagnia  dei coetanei.
Ma allora, che fare ?
E’ in questo caso necessaria una vera e propria rieducazione al gioco spontaneo e solo il genitore può rieducare il suo bambino,  cercando giochi nei quali anche lui  partecipa divertendosi.

 

Articolo a cura della Dott.ssa Anna Renata Rizzitelli

Psicoanalista S.P.I.

esperta dell’età evolutiva e della genitorialità

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1 Response
  • Maria
    Novembre 10, 2016

    Ciao! Io non riesco tanto a giocare con mio figlio (ha due anni fatti da poco) perchè dopo poco mi annoio proprio.. Se c’è mio marito per fortuna ci si mette lui ma se sono da sola è un disastro.. Come posso fare?

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