Mammadalprimosguardo

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Mammadalprimosguardo

Oggi per la rubrica “Blog Amici” ospitiamo una cara collega: Serena di Mammadalprimosguardo

Chi è Mammadalprimosguardo?

Mammadalprimosguardo è una mamma che non si prende troppo sul serio, che ama le sue bambine ma che ama anche tanto “cazzeggiare” sui social!

 

Quanti anni hai?

38 sulla carta d’identità, ma me ne sento 10 meno. Peccato che le rughe non vadano di pari passo con i sentimenti…

Quando hai aperto il blog e perché?

Ho aperto il blog a Giugno 2013. Avevo un gruppo di amiche di pancia su facebook che era diventato durante la mia prima gravidanza un punto di riferimento. Sentivo più loro che le mie amiche reali. In quel gruppo se ne sono dette di ogni. E vedendo quanto potesse essere utile avere amiche in rete alle quali rivolgersi in caso di dubbi, ho pensato che avrei potuto condividere la mia vita con altre mamme, in modo da creare una rete, di supporto ma anche di amicizia.

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Perché il nome Mammadalprimosguardo?

Ho deciso che mi sarei chiamata Mammadalprimosguardo perché dopo aver commesso nero su bianco le motivazioni che mi avevano spinto ad aprire il blog, mi sono resa conto che nonostante io mi sia documentata, abbia partecipato al corso preparto, mi sia preparata, tutta la mia vita è cambiata nel momento stesso in cui sono diventata mamma. Prima di allora tutto era una prova generale, ma sono diventata mamma davvero quando ho preso mia figlia tra le braccia. Quando l’ho guardata per la prima volta negli occhi.

Di dove sei?

Sono Borgomanerese di nascita, fiorentina di adozione, ma Formenteregna nell’anima.(si dirà così?)

Mamma di…?

Lavinia 5 anni e mezzo, Ludovica 1 anno e mezzo

 

Stato civile?

Felicemente sposata da sei mesi. Il 13 Settembre 2016 sei anni dopo il nostro primo bacio, a Formentera, ho sposato Giacomo, il mio grande amore. L’uomo con cui litigo più al mondo, ma che senza il quale non sarei la donna (felice) che sono. Sai dove mi sono sposata? A Formentera, ovviamente.

Cosa fai nella vita a parte la blogger?

Da qualche mese faccio “solo” la mamma. Ero un’assistente di direzione, ma dopo la mia seconda maternità ho deciso di lasciare il mio posto fisso per godermi un pochino di più la mia famiglia. Mio marito per lavoro sta a Firenze in settimana, io non volevo ritrovarmi ad impazzire tra il corso di danza, l’asilo, l’ufficio e la spesa, gravando troppo sulla nonna. Ho approfittato del periodo (Lavinia ancora non va a scuola e possiamo spostarci da papà quando vogliamo) e ho preferito godermi il momento. Poi quando Lavinia avrà il vincolo della scuola e Ludovica andrà al nido, allora cercherò di capire cosa voglio fare da grande. Di sicuro voglio essere felice. E in questo momento e in questa routine, lo sono molto.

La cosa più bella da quando sei diventata mamma?

Sicuramente l’orgoglio di essere mamma di quelle due meraviglie che sono le mie figlie. Non solo perché sono bellissime, si sa ogni scarrafone… ma perché sono esilaranti. Simpatiche e divertenti. Sono anche molto fastidiose eh? Ma come tutti i bambini dai sei mesi in sù (si fa per ridere, eh?)

La cosa più brutta da quando sei diventata mamma?

L’avere poco tempo per me. Mi piacerebbe andare in palestra, iscrivermi al corso di fotografia che punto da tanto tempo, mangiare seduta e rilassata, e invece sono sempre di corsa, nonostante non abbia più il vincolo della scrivania. Eppure il tempo non basta mai. E a qualcosa devo rinunciare.

Che mamma blogger sei?

Sono una mamma blogger che non rompe. E sono coerente con me stessa. Sempre. Non sono una talebana, come si dice nel nostro gergo, una di quelle che si fa portavoce di un modo di essere (o di fare), per forza e comunque. Ho le mie idee, le mie comodità, la mia organizzazione. Che però non impongo. Le mie figlie hanno dormito (e dormono) nel lettone, hanno mangiato omogeneizzati e mangiano a volte schifezze. Ho allattato entrambe sei mesi, e poi ho deciso di smettere. Senza drammi né sensi di colpa. Io sono per il vivi e lascia vivere. Non per “il mio modo è il più giusto”. Quello che è giusto per me, potrebbe non esserlo per te. Come quello che è giusto per te, non deve esserlo per forza per me. Quindi rispettami se io scelgo di fare a modo mio, esattamente come io rispetto te.

 

Se non piace, siamo così tante che si può cercare altro. Anzi mi fa sorridere che spesso vengo seguita/letta da persone che non vedono l’ora di dirmi che non sono d’accordo con me. Quanto tempo libero avranno? Perché io quello che ho non lo spreco così. Vado oltre. Sempre.

Stai tanto tempo al computer o al telefono quando sei con i tuoi figli?

Purtroppo sì. Di giorno soprattutto.

Se ho delle scadenze, un post da mandare online, una foto da scattare, lo devo fare. Anche se la piccola è accanto a me. Come se fosse un lavoro come un altro. Con la differenza che quando andavo in ufficio le bambine erano all’asilo o con la nonna. Ora invece la grande è a scuola mentre la piccola con me. Ecco perché dico che ero molto più “libera” quando lavoravo fuori casa. Avevo compiti da svolgere e da portare a termine. Finite le mie otto ore, andavo a casa. Staccavo. Adesso invece non stacco mai. Per carità è divertente e poco faticoso, non sono certo ai lavori forzati, sono felice e realizzata, e ho la fortuna di poter gestire il mio tempo è quello che dedico alle bambine, ma forse quella di licenziarmi per stare più con le bambine è stata un’illusione. Ci sono quello sì. Fisicamente. Ma purtroppo la testa è spesso altrove.

 

E la parte difficile è far capire alle bambine che la mamma anche se è a casa deve lavorare.

Quanto tempo dedichi al blog?

Al blog di per sé non molto perché io scrivo di getto e ho la capacità di farlo in maniera rapida. Quindi butto giù il testo (di solito la sera quando le bambine dormono) e poi correggo, edito e inserisco le foto.

 

È tutto quello che c’è attorno che mi porta via tempo: stare sui social, è un divertimento ma non è un gioco. Io rispondo sempre a tutti i commenti e alle mail che ricevo. Poi devo mantenere vivo l’interesse della mia community, devo aggiornarmi partecipando a discussioni o o leggendo indicazioni di altre colleghe in gruppi tecnici di cui faccio parte. Poi ci sono le foto, capitolo a parte. Io vivo con il cellulare in mano perché adoro fotografare le mie figlie e magari per arrivare ad avere la foto che mi ero immaginata di postare, ne scatto venti. Ma normalmente l’ispirazione mi viene sul momento quindi devo essere sempre pronta a scattare.

Dì alle mamme perché dovrebbero seguirti:

Perché da me c’è leggerezza. La rete è un’ottimo aiuto nella vita di tutti i giorni, quando però non appesantisce. La tristezza o il rigore, li lasciamo fuori, nei vari tg e o a lavoro. Quando si passa da me si sorride, si rilette, a volte ci si commuove, ma sempre in maniera leggera. Senza pipponi che stancano me per prima, figuriamoci se li voglio fare. 😉

 

E poi perché sono una mamma molto normale alle prese con i capricci, le bizze, le urla di due bambine piccole ma toste e di un marito più giovane e pendolare. Loro bellissimi. Io con i segni di tutta questa (splendida) frenetica vita sul volto. Ma lo sporco lavoro qualcuno deve pur fare no?

 

Serena 😉

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