Holy-days: quando la valigia la fanno i figli

by

“Un giorno andrai per la tua strada e ti seguiró con lo sguardo fino a non vederti più”

Alison Mcghee

Ora più che mai sto prendendo coscienza di che cosa significhi essere mamma.

Un anno e mezzo fa ho lanciato la mia freccia nel mondo. Una freccia che ha già la sua direzione e che io non posso fare altro che accompagnare con discrezione nel suo volo.

Da quando è nata Alma ho fatto molte valigie. Per motivi di lavoro sono costretta a spostarmi molto spesso. Ma fino ad ora ero io che me ne andavo…e saperla a casa al sicuro mi ha sempre fatto viaggiare e lavorare tranquilla.

Quando la valigia la fanno i figli:

Questa volta la valigia l’ha fatta lei. La sua prima vacanza con i nonni.

Quale genitore non sognerebbe di sentirsi dire “portiamo via il nipotino/la nipotina qualche giorno?!”

Erano due anni che non passavo qualche giorno a casa da sola.

All’inizio si è pervasi da un’euforia quasi inumana.

Musica a palla in tutta la casa, ceretta, maschera ai capelli, mettersi lo smalto con quella religiosa precisione che ti eri dimenticata di possedere…un bagno caldo, cremine e cremette, l’aperitivo con le amiche, le cene, le feste, svegliarsi e potersi girare dall’altra parte e continuare a dormire senza limiti di orario, andare al mare e svaccarsi come un tempo sul primo scoglio che vedi con la musica nelle orecchie dimenticandoti di tutto.

Le prime 48 ore sono meravigliosamente “sacre” .

Ma poi ti rendi conto che è solo la prima delle tante volte che se ne andrà!

Entri in casa e non c’è nessuno che corre tra le tue gambe squittendo come solo lei sa fare, la mattina non c’è nessuno che ti chiama ricordandoti che devi prenderti cura di lei insegnandole ad affrontare il mondo che c’è fuori.

Al mare dopo un po’ quasi mi annoio a non avere una peste che ci sballa a sporcarmi di sabbia l’asciugamano intonso o che mi schiavizza a fare avanti e indietro per riempirle il secchiello d’acqua…

Fare la doccia da sola è noia senza qualcuno che ti bussa dal vetro urlando “mammamamamamammaammaaaa” come a dire “esci a giocare con me non perdere tempo li dentro a lavarti!!!!!!!!!”

E tutto quest’ordime che cos’è???!

Tutti i giochi al loro posto nelle loro scatole, quasi mi viene voglia di rovesciarle solo per il gusto di vederli sul pavimento come se ci fosse lei nascosta dietro la tenda che se la ghigna giocando a nascondino.

Credo che come in tutte le relazioni umane anche in quella tra madre e figlio ci sia bisogno di una propria indipendenza.
Sono stati giorni intensi e mi sono serviti per ricordare quanto si sta bene da soli e che sono ancora in grado di farlo (cosa che non è da sottovalutare).

Mi sono serviti soprattutto ad azzerare il contatore di mamma/lavoratrice e capire “il grado di manchitudine” che ho per la mia Alma. Inutile dirlo, altissimo, come è giusto che sia.

Domani la troveró cresciuta e cambiata perchè i bambini nei primi anni di vita sono così, non li vedi per 3/4 giorni e ti sembrano già cambiati.

I nostri occhi si guarderanno in modo diverso e dopo qualche secondo si illumineranno e si spalancheranno per la felicità. Io la guarderó come si guarda qualcuno che si ama alla follia e che ti è mancato da morire, quasi da toglierti il fiato.

Ecco a cosa serve andare via. Serve per tornare consapevoli di quanto ti è mancata la persona che ami e per darle la possibilità di capire quanto sei importante per lei.

 

follow me on Instagram @mybabyalma

1
No tags 0 Comments 1

No Comments Yet.

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.