FAMILY DAY

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Le istituzioni sono di tutti, anche se solo una parte della società può guidarle. Questa ovvietà democratica  è stata dimenticata dai forzaleghisti che governano la Lombardia, che hanno trasformato il palazzo delle regione, il noto “Pirellone”, in un organismo di propaganda.

Sulla sede che in teoria rappresenta tutti i lombardi ieri sera è comparsa un’enorme scritta illuminata: FAMILY DAY a segnalare la partecipazione della regione, guidata da Roberto Maroni, alla manifestazione pro “famiglie tradizionali” e contro il riconoscimento delle unioni civili previsto dal Ddl Cirinnà.

Ci tengo a precisare che il mio non è un Blog a orientamento politico ma in questo caso mi sento in dovere di spendere qualche parola in quanto mamma single perché quella scritta non offende solo gli omosessuali ma anche le persone che come me hanno un nucleo familiare “diverso” che difficilmente viene accettato dalla società in cui viviamo.

Oggi mia figlia fa 10 mesi e io non ho ancora visto un euro dallo stato italiano né per la mia maternità né in quanto mamma single (nemmeno i famosi 80 euro di Renzi).

Sono 12 anni che svolgo la mia professione e ogni giorno scendo in trincea per tenere con le unghie e con i denti una posizione che mi sono creata nella società lavorativa. Non è facile e da quando sono mamma lo è ancora meno.

Nei mesi della mia gravidanza sono stata rimbalzata da un ufficio all’altro tra INPS, comune eccetera per sentirmi dire sempre la stessa frase: “non è di nostra competenza vada ….” E io pensavo…vado vado…ma dove vado????

Finchè non mi sono messa l’animo in pace e non ho più chiesto niente a nessuno. Però quando ci penso confesso che mi viene un gran nervoso.

Ho sempre pagato le tasse regolarmente senza mai fiatare ma oggi mi sento in dovere di farlo poiché non è ammissibile che l’Italia non affronti una realtà che risulta evidentissima agli occhi di chiunque.

E poi ci domandiamo perché la maggior parte di noi giovani emigrano all’estero…..

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Mi chiedo quotidianamente che cosa sarebbe meglio per la crescita di mia figlia e per quanto mi sarà possibile cercherò di trasmetterle il concetto che “FAMIGLIA” è dove ci si sente a casa e con chi si sta bene, che sia solo una mamma, un amico, un cane o un gatto, FAMIGLIA è quel posto dove non ci sono differenze di età, di colore, di casta sociale, di orientamento sessuale, dove si sta bene e si sa che in qualsiasi momento della vita c’è qualcuno che se hai bisogno ti apre la porta.

 

 

 

 

 

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