Estate

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Mi è capitato i giorni scorsi di vedere questa vignetta che girava su fb:

 

ecce bomber

 

E cosí mi sono ritrovata a fare delle riflessioni che voglio condivividere con voi.
Partiamo dal presupposto che io per ora corrispondo a quasi tutte le voci, ho 34 anni e sono in vacanza in montagna con mia figlia e i miei genitori.
A 40 anni non so dove saró ma se fosse Ibiza (a nord) di certo non mi dispiacerebbe!

Non vi nego che “soffro” un po’ nel vedere foto di amici che si sollazzano al mare nei posti più disparati e io invece qui tra mucche, parchi giochi e pannolini…. Eppure ho 34 anni e mi viene da chiedermi: ma sono io l’anomala o loro?!
Certo ci sono anche gli amici con i figli che si sbattono a fare i castelli di sabbia, ma sono in netta minoranza rispetto a tutti gli altri che postano aperitivi su questa o su quell’altra spiaggia.

A cio’ si aggiunge che a rotazione ricevo telefonate di amiche che vengono “mollate” alla vigilia delle vacanze.
E tutte a farsi mille pippe mentali sul perchè e il per come la relazione finisca proprio prima del viaggio di Agosto.
Facciamoci delle domande e diamoci delle risposte… La verità è che siamo la generazione del non-impegno e delle
non-responsabilità (e io ne so qualcosa).

In questi giorni ho modo di stare molto da sola con mia figlia e, a parte i momenti di “sclero” e quelli in cui vorrei essere
su una spiaggia deserta chissà dove,  mi rendo conto che sto facendo la cosa più bella del mondo.            

Esattamente un anno fa ero qui con una bimba di pochi mesi e non sapevo da che parte cominciare. Ero piena di paure, stanca, mi sentivo in un corpo non mio, non avevo la minima idea di come avrei affrontato l’inverno… E ora che è passato un anno, un anno intensissimo, ma anche oltre ogni mia aspettativa, essere qui con la mia bambina che cammina al mio fianco tenendomi per mano è per me il traguardo più grande. Non c’è Ibiza che tenga. Dio solo sa a quante cose ho rinunciato, rinuncio e rinunceró, ma mi basta guardarla per essere la persona più felice del mondo.

Oggi ho tutto. Ho la mia professione, la mia famiglia che mi è stata vicina in questi due anni più che mai, ho l’Amore con la A maiuscola.

Ho Alma.            

Ci si aspetta sempre tanto dalla vita, dalle persone che incontriamo, siamo la generazione del “tutto e subito”. Siamo la generazione “social” ma di social abbiamo ben poco visto che oramai al bancone del bar non ci si guarda nemmeno più negli occhi perchè si è già li a cercarsi su Facebook, Instagram, Snapchat, Happn, Once o Tinder… Si è sempre alla ricerca di qualcosa di più, qualcosa di meglio, perchè fermarsi significa “accontentarsi” quando invece fermarsi sulle persone a mio avviso significa “conoscerle” e provare ad andare al di là delle prime incomprensioni. Siamo tutti su qualche catalogo ad affannarci a fare vedere ció che vogliamo che gli altri vedano,  ma mi piacerebbe sapere cosa succederebbe se tutti iniziassimo a postare foto di noi appena svegli la mattina con le occhiaie, gambe non depilate, uomini con barba incolta e mutanda slabrata ecc ecc… E non in case arredate da architetti, pulite a specchio, ma con lavandini stracolmi di piatti e stanze in disordine con letti da fare… Probabilmente non ci sarebbero più followers per nessuno ahahah!

Se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi due anni è di avere la pazienza di dare tempo al tempo.  Le aspettative sono
il male della nostra generazione e sono io la prima a combatterci ogni giorno.  Non c’è cosa più meravigliosa che vivere i momenti e il prossimo senza chiedersi che cosa ci sarà dopo. È l’unico modo per vivere bene. È un esercizio difficile, ma da fare.

Per molte persone l’estate è il periodo delle speranze, si parte pensando che si tornerà persone migliori, più riposati, più felici, alcuni partono immaginando di trovare l’amore, altri credendo di poter risolvere le loro relazioni. In vacanza si sa, è tutto più facile. Ma poi si torna, e tutto è come prima. Non è cambiato nulla. E ci si ritrova tristi dietro alla scrivania a chiedersi cosa si ha sbagliato.

Dovremmo solo darci la possibilità di prendere le cose per quello che sono rispettando le necessità altrui senza giudicarsi.

 

ombre

 

Estate è libertà. Libertà di poter essere se stessi lontani dal traffico e dalle riunioni…. Libertà di ascoltarsi. Ma libertà non significa mandare all’aria le cose che ci sono, libertà è riuscire ad essere se stessi senza calpestare l’ombra dell’altro. Libertà in una relazione è riuscire ad esserci senza esserci. È la cosa più difficile del mondo e vale per genitori, figli, amanti, fidanzati..

 

La nostra vera libertà è possedersi senza soffocarsi. Vivere con chi si vuole bene senza avere la pretesa di controllarne il Suo essere, accettandone pregi e difetti. Bisogna innamorarsi anche dei difetti, la perfezione alla lunga, stanca.


Hanno inventato mille app per trovare l’anima gemella ma non ce ne è ancora una per portare avanti le relazioni, forse è per questo che ce ne sono poche che funzionano?!
Davvero c’è bisogno anche di una app che ci dica come “gestire” il nostro cuore
?!

 

Buone vacanze  🙂

 

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