Coronavirus: buone regole di civiltà

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Coronavirus: buone regole di civiltà

 

Ho la posta intasata di messaggi da ieri, se prima mi scrivevate “come va lì a Singapore?” Ora in tante mi state chiedendo cosa fare visto che qui abbiamo a che fare con questa piaga già da un po’.

E allora ancora una volta uso questo mezzo di comunicazione tanto potente per fare “buona comunicazione” nella speranza che tutte noi ci uniamo nell’osservare una semplice condotta di “pulizia” per salvaguardare noi, le nostre famiglie, ma soprattutto il resto del mondo.

Ecco da un mese a questa parte ciò che qui a Singapore osserviamo tutti con scrupolosità per combattere l’epidemia COVID-19 o meglio nuovo Coronavirus.

Cosa sono i Coronavirus:

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Trovate approfondimenti cliccando QUI.

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

 

Caratteristiche COVID-19:

-sulle superfici metalliche vive 9 giorni

-sopra i 37 gradi muore

-i giorni di incubazione sono dai 2 ai 10, la quarantena stabilita pertanto è di 14 giorni

-il virus si trasmette per contatto e per vie mucose (occhi, bocca..)

Trovate specifiche attendibili cliccando QUI e ancora più dettagliate cliccando QUI.

 

Prevenzione:

Singapore, addetti alla pulizia per maniglie e tasti ascensori

-hand sanitizer sempre in borsa se si è fuori disinfettarmi e lavarsi le mani il più possibile 

-vietato toccarsi faccia e occhi quando si è in giro, lo so che vi verrà prurito sicuro adesso che ve l’ho detto grattatevi con il gomito, con un ginocchio insomma grattatevi con quello che volete ma non con le mani sporche!

-quando rientrate a casa lasciare le scarpe possibilmente fuori insieme a giacche e capiti il virus all’aria e al sole ha vita breve

-frutta e verdura crudi fate come se foste in gravidanza tutti a bagno in Amuchina!

-evitate luoghi chiusi affollati quali mezzi pubblici, supermercati o grandi magazzini (anche le chiese per chi ci va!).

Trovate ulteriori approfondimenti al punto 10 cliccando QUI.

In conclusione:

Comprate online (con parsimonia) e andate a piedi piuttosto che prendere i mezzi pubblici! Io in un mese ho fatto chilometri pur di non prendere il bus (e sono dimagrita ahah) sfruttate la tecnologia, lo smart working in questo momento è fondamentale! Non pensate di essere invincibili perchè non lo siamo e come detto già in precedente articolo che trovate cliccando QUI il virus non guarda in faccia a nessuno, attacca chiunque senza differenza di razza, genere, o conto in banca!

Ultimi consiglio, fondamentale, spaccate la televisione e non comprate più il giornale. Informatevi online su portali affidabili come siti dei vari governi e utenze sanitarie. Leggete report che riportano DATI statistici certificati. L’opinione sulla pagina facebook di un medico mi dispiace ma non conta niente di fronte ad una pandemia!

 

Basta usare il nostro buon senso e seguire queste piccole sane regole di civiltà. Per qualsiasi aggiornamento ufficiale fate riferimento al sito dell’European Centre for Disease Prevention and Control CLICCANDO QUI vedrete notizie in tempo reale da tutto il mondo attendibili.

 

[Manzoni non l’aveva vista, la peste, ma aveva studiato documenti su documenti. 

E allora descrive la follia, la psicosi, le teorie assurde sulla sua origine, sui rimedi.

Descrive la scena di uno straniero (un “turista”) a Milano che tocca un muro del duomo e viene 

linciato dalla folla perché accusato di spargere il morbo. 

Ma c’è una cosa che Manzoni descrive

bene,soprattutto, e che riprende da Boccaccio: il momento di prova, di discrimine, tra umanità e 

inumanità. 

Boccaccio sì che l’aveva vista, la peste. 

Aveva visto amici, persone amate, parenti, anche suo padre morire. 

E Boccaccio ci spiega che l’effetto più terribile della peste era la distruzione del vivere civile. 

Perché il vicino iniziava a odiare il vicino, il fratello iniziava a odiare il fratello, e persino i figli

abbandonavano i genitori. 

La peste metteva gli uomini l’uno contro l’altro. 

Lui rispondeva col Decameron, il più grande inno alla vita e alla buona civiltà. 

Manzoni rispondeva con la fede e la cultura, 

che non evitano i guai ma, diceva, insegnavano come affrontarli. 

In generale, entrambi rispondevano in modo 

simile: invitando a essere uomini, 

a restare umani, quando il mondo impazzisce.]

– Errico Buonanno

(Grazie Laura!)

 

Da Singapore è tutto per ora, spero di essere stata di aiuto.

PS: nell’immagine di chiusura (volutamente scelta) io e Luca indossiamo la mascherina perchè eravamo all’interno di un Mall. Tengo a precisare che la mascherina è da indossare solo ed esclusivamente se si va in posti chiusi e affollati, zone a rischio o se personalmente si hanno sintomi qualli tosse, mal di gola o raffreddore.

 

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