Che Natale sarebbe senza Lo Schiaccianoci?

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Vi è mai capitato di tendere la mano sotto la neve che cade, e di provare a guardare attentamente quei fiocchi che leggeri leggeri si posano sopra la vostra mano infreddolita? E avete mai provato a far caso a quei fiocchi, li avete guardati attentamente?!

A volte si vede proprio il fiocco di neve nella sua perfezione, si percepisce la sua fragile struttura, la sua leggera bellezza.

Ecco, se volete vedere un fiocco di neve fluttuare sul palcoscenico del Teatro Carlo Felice, andate a vedere Lo Schiaccianoci.

Il trittico Cajkovskij

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Quest’anno il Teatro Carlo Felice di Genova ci da la possibilità, al costo di 120€, di poter vedere il trittico Cajkovskij.

Si è aperto ieri sera con Lo schiaccinaoci,  il ciclo Čajkovskij. A questo primo titolo seguiranno Il lago dei cigni, l’11 gennaio 2019 e La bella addormentata il 31 gennaio 2019.
Protagonista, il Balletto del Teatro Astana Opera, con la Direzione Artistica di Altynai Asylmuratova, ex prima ballerina del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, grandissima étoile che è stata massima interprete di tutti i principali titoli del balletto classico.

 

Lo Schiaccianoci

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Lo schiaccianoci, oramai diventato tradizione a Natale, è un balletto dalle atmosfere fantastiche ed è stato rappresentato per la prima volta il 5 dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di S. Pietroburgo imponendosi, da allora, come uno dei balletti più amati di tutti i tempi.
La storia, tratta da un onirico racconto di Hoffmann, approfitta dell’atmosfera favolistica tipica del Natale per raccontare le paure e i sogni dell’infanzia, costellati di topi spaventosi, un Principe salvatore e un regno dei dolciumi, la terra della felicità nell’immaginario infantile.

Ma l’eterno successo de Lo schiaccianoci è dovuto anche alle musiche, colorate di timbri fatati e di una perfezione e una trasparenza mozartiane.

Mai come in questa partitura, per molti aspetti neoclassica, Čajkovskij è stato così elegante e raffinato, e al tempo stesso immediato e popolare, trasformando la dolce favola in una riflessione filosofica sull’irragiungibilità della felicità perfetta.

La danza cinese, quella araba, il valzer dei fiori: sono brani che tutti conoscono, anche senza saperlo.

Il Balletto del Teatro Astana Opera presenta il classico balletto di Natale nella storica versione del leggendario coreografo russo Yuri Grigorovich, recentemente festeggiato e celebrato in patria in occasione del suo novantesimo compleanno.

Se volete fare o farvi un regalo speciale per questo Natale, acquistate la card, vi assicuro che non ve ne pentirete!

 

Post scritto in collaborazione con il Teatro Carlo Felice di Genova.

 

 

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