Che cosa fare quando il vostro bambino ha il mal di pancia?

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Che cosa fare quando il vostro bambino ha il mal di pancia?

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Qualche pratico consiglio per affrontare al meglio la situazione senza farsi prendere dal panico.

Il vostro bambino vi dice di avere mal di pancia? Localizza il dolore in un punto preciso? Si tiene le mani sulla pancia? Devo chiamare il dottore? Devo andare in pronto soccorso? Niente paura, ecco cosa fare per non allarmarsi inutilmente e per non rischiare di sottovalutare i casi un po’ più seri.

Ecco di seguito una breve guida pratica per capire che cosa fare in queste situazioni.

CAUSE DI MAL DI PANCIA ACUTO:

Ho mangiato troppo!

Mangiare troppo può causare talvolta nausea e dolore addominale moderato.

Ho fame!!!

I bambini più piccolini possono lamentare dolore quando avvertono fame.

Virus Gastrointestinali

Un virus gastrointestinale può causare dolori forti associati a vomito e diarrea.

Intossicazioni alimentari

Spesso causano vomito e dolore talvolta associati a diarrea nel giro di poche ore dopo aver assunto il cibo avariato. Sono causate dalla presenza di tossine prodotte da germi che si sono sviluppati in cibi lasciati all’aria troppo a lungo. Spesso i sintomi si risolvono nel giro di meno di 24 ore e possono generalmente essere trattate senza problemi a domicilio.

Costipazione/Stipsi

La necessità di dover evacuare può causare dolori ai quadranti addominali inferiori, più facilmente a sinistra.

!Appendicite

Va sospettata un’appendicite se il dolore viene localizzato al quadrante inferiore destro dell’addome e il bambino fa fatica a camminare per dolore riflesso alla gamba. Inoltre, il bambino non riesce a saltare e chiede di rimanere sdraiato e fermo.

!Invaginazione Intestinale

Tra i 6 mesi e i 2 anni di età, attacchi acuti di dolore che si susseguono ad intervalli con pause libere possono essere causati da movimenti dell’intestino che si infila in un segmento intestinale a valle a mo’ di telescopio, chiamato appunto invaginazione intestinale.

CAUSE DI MAL DI PANCIA RICORRENTE

Infezioni gastrointestinali/Infezioni urinarie

Un’infezione gastrointestinale può causare un aumento delle dimensioni dei linfonodi addominali che possono determinare dolore ricorrente e persistente anche per 3-4 settimane. Analogamente un’infezione urinaria può manifestarsi con bruciore/dolore sovrapubico.

Celiachia/Intolleranze alimentari

Spesso si associano a scariche di diarrea e dolore in concomitanza con l’assunzione di determinati cibi. Alcuni semplici test possono accertare l’esistenza di eventuali allergie o intolleranze. Una dieta prima degli alimenti controindicati risolve i sintomi.

Costipazione/Stipsi

La stitichezza, specialmente se di lunga durata, può comportare dolori ricorrenti anche quotidiani, specialmente dopo i pasti e possono associarsi a calo dell’appetito e nausea.

Stress/Disagio

Escluse le principali cause organiche di dolore addominale, è sempre importante non sottovalutare e considerare eventuali disagi e/o situazioni di stress che il bambino può somatizzare a livello addominale, sia come dolore reale e fisico, sia semplicemente com manifestazione e richiesta di attenzione.

SCALA DEL DOLORE

Dolore Lieve

Il bambino avverte dolore e ne parla, ma ciò non gli impedisce di giocare o svolgere le normali attività. La frequentazione della scuola, il gioco e il sonno non subiscono generalmente ripetute interruzioni.

Dolore Moderato

Il dolore interferisce con le normali attività quotidiane. Può anche svegliarlo nel sonno.

Dolore Severo

Il dolore è talmente intenso da impedire qualsiasi normale attività quotidiana.

A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI DOLORE ADDOMINALE

! Chiamare il 118

-Se il bambino non si muove o si presenta troppo debole per reggersi in piedi.

Chiamare subito il Pediatra o rivolgersi al Pronto Soccorso

-Se il bambino localizza il dolore al quadrante addominale inferiore destro

-Se si associa dolore o tumefazione del testicolo

-Se il dolore si associa ad emissione di sangue con le feci

-Se il bambino piange costantemente o si lamenta da oltre 2 ore

-Se il bambino ha riportato un trauma addominale recente

-Se il bambino è affetto da malattie sistemiche come il diabete o se è stato recentemente sottoposto ad un intervento chirurgico

-Se si associa febbre a 39-40 °C o pallore intenso

-Se il bambino vi sembra e/o si comporta come se stesse molto male o vi sembra spossato o letargico dopo la crisi di dolore

Chiamare il Pediatra entro 24 ore

-Se il bambino presenta un dolore moderato che gli impedisce di svolgere alcune delle normali attività quotidiane

-Se il bambino presenta un dolore lieve che va e viene, ma che dura da oltre 24 ore

-Se al dolore si associa le febbre

-Se al dolore si associa sensazione di bruciore o pianto durante la pipì

Chiamare il Pediatra per un appuntamento ambulatoriale

-Se i dolori sono più sporadici ma si ripresentano nel tempo e si risolvono spontaneamente

-Se il dolore è lieve

GUIDA PRATICA SULLA GESTIONE DEL DOLORE ADDOMINALE

1- Cosa occorre sapere sul dolore addominale

-Il dolore addominale lieve può essere sostenuto da cause banali, quali l’accumulo di gas intestinale (meteorismo) o l’aver assunto troppo cibo o cibo avariato.

-Talvolta il dolore addominale può essere il sintomo di esordio di un’infezione virale gastrointestinale. In seguito probabilmente compariranno vomito e diarrea.

-Osservare la situazione per 2 ore può aiutare a discernere tra cause banali o alcune un po’ più serie.

2- Ecco di seguito alcuni consigli pratici da attuare…

-Sdraiare il bambino

-Far sdraiare a letto il bambino e lasciarlo riposare finché non si sente meglio.

3- Liquidi chiari

-Offrire da bere unicamente liquidi chiari, vale a dire acqua liscia, camomilla, the.

-Se il dolore è lieve si po’ dare da mangiare qualche cosa di leggero (fette biscottate, minestrina, purè)

4- Prepararsi al vomito

-Tenere a portata di mano una vaschetta per un eventuale vomito.

-I bambini più piccoli (fino a 4-5 anni) spesso esprimono con un generico “mal di pancia” la sensazione di nausea.

5- Stimolare l’evacuazione

-Provare a far sedere il bambino sul vasino/gabinetto e incentivarlo ad evacuare

-Fare la cacca può essere di sollievo se il dolore è determinato da costipazione/stipsi o dalla diarrea.

-Se il bambino ha meno di un anno di età si può provare a stimolarlo con un sondino rettale, con movimenti rotatori circolari dapprima intorno all’ano e successivamente anche leggermente all’interno.

-Se il bambino ha più di un anno si può somministrare un piccolo clistere evacuativo acquistabile in farmacia.

6- Cautela con i farmaci

-Un blando antidolorifico come il paracetamolo può essere somministrato con cautela, ma in caso di inefficacia o ricomparsa dei sintomi al termine dell’effetto del farmaco è consigliabile consultare il medico.

-Altri farmaci antinfiammatori come l’ibuprofene possono dare fastidio allo stomaco e peggiorare il quadro di dolore. Vanno quindi somministrati solo su indicazione medica.

-Se è presente febbre con temperatura corporea superiore ai 38°C somministrare paracetamolo ad intervalli di 4-6 ore, ricontrollando periodicamente la temperatura.

7- Cosa aspettarsi

-Se le cause sono banali spesso il dolore sparisce o migliora nel giro di 2 ore.

-In caso di gastroenterite, i dolori possono ripresentarsi prima di ogni attacco di vomito o diarrea e possono persistere per diversi giorni.

-Se le cause sono più serie, quali l’appendicite, il dolore peggiora nel tempo e diventa via via più costante.

8- Chiamare il Pediatra se…

-Il dolore diventa più severo nel tempo.

-Il dolore dura costantemente per oltre 2 ore.

-Il dolore lieve che va e viene dura da oltre 24 ore.

-Le condizioni generali del bambino peggiorano.

9- E infine un extra-aiuto

-Provate a chiedere al bambino di parlare del suo dolore, per capire se c’è qualcosa in particolare che lo scatena (un cibo, un’attività, un momento della giornata, una situazione…).

-Tranquillizzate il bambino e cercate di non farlo preoccupare per le cose che non dipendono da lui.

-Per trattare il dolore, aiutate il vostro bambino a rilassarsi il più possibile. Farlo sdraiare a letto e aiutarlo a respirare ritmicamente e lentamente, fargli dei massaggio circolari in senso orario sulla pancia, pensare a qualche cosa di piacevole sono tutte misure secondarie che possono facilitare ed accelerare la scomparsa del dolore.

-Assicuratevi che il bambino dorma a sufficienza.

-Non farsi prendere dal panico! Se il bambino vi vede calmi sarà più tranquillo anche lui, pur presentando dolore e sarà più facile anche per il medico cercare di capirne la causa.

-Se avete un dubbio, rivolgetevi comunque al Pediatra per un consiglio.

Disclaimer e Riferimenti

Le informazioni qui riportate sono intese a solo scopo educazionale e non sostituiscono comunque il parere medico specialistico.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Dott. Stefano Avanzini
UOC Chirurgia Pediatrica
Istituto Giannina Gaslini, Genova
Email: stefanoavanzini@gaslini.org

Conseguita la specializzazione in Chirurgia Pediatrica presso l’Istituto Gaslini nel 2008, il Dottor Stefano Avanzini ha lavorato anche presso il Children’s University Hospital di Dublino, Irlanda, e presso il PO SS. Trinità di Cagliari. Dal 2013 presta il proprio servizio presso l’unità Operativa di Chirurgia Pediatrica dell’Istituto Gaslini di Genova, dove si occupa prevalentemente di chirurgia oncologica, chirurgia mini-invasiva e accessi venosi a medio e lungo termine.

Social Networks:

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