Viaggiare per lavoro dopo i figli, la mia Milano Fashion Week

by venerdì, 3 marzo, 2017

Viaggiare per lavoro dopo i figli, la mia Milano Fashion Week

Credo che sottolinearlo sia superfluo, comunque chi è mamma e lavora sa quanto sia difficile unire le due cose… E chi è mamma e lavora nella moda sa bene quanto sia stressante affrontare la settimana della moda conciliando anche gli impegni relativi ai figli.

Sulla base dell’esperienza di due anni di “mammitudine” questa volta mi sono organizzata per tempo e bene, poiché mancavo seriamente dalla Milano Fashion Week da un po’. 

A settembre mi ero organizzata in maniera più easy, giusto per riprendere un po’ i ritmi modaioli… Ma nulla a che vedere con lo scorso week-end. 

La mia tabella di marcia era perfetta o almeno così credevo. Ma con i figli non si può mai sapere…

 #pinkisthenewblack

La mia Milano Fashion Week

Il mio viaggio per Milano è iniziato con due ore di coda in autostrada, che ovviamente hanno provocato un ritardo su tutta la tabella di marcia di venerdì 24.

E pazienza, puó capitare, per fortuna il mio “team” approntato per quella giornata si è adattato alla grande.

La prima cosa che ho fatto, arrivata a Milano, è stato andare da Reina, hairstylist di Afroricci Milano. In un prossimo articolo vi parleró di lei, intanto avrete già visto il mio cambio di look studiato da lei apposta per la Milano Fashion Week!

La mia amica Veronica Mengoli mi ha seguita per foto e riprese e presto pubblicheró anche il suo materiale!

ioelavero

La mattina di appuntamenti  era purtroppo saltata, quindi da Afroricci sono passata direttamente al pranzo da Otto, un’istituzione a Milano. Pranzare durante la Milano Fashion Week è un lusso, sappiatelo! Bisogna trovare tempo e soprattutto posto! 

Sarpi Otto, In Via Paolo Sarpi 10 (buffo non sia l’8) ha portato una ventata di freschezza e design per un pranzo easy e informale in uno spazio grande e luminoso dove mangiare e bere con tranquillità, potendo anche sostare sui divani per leggere o lavorare al computer grazie al loro wifi.

Sono affezionata a questo locale perchè io ho vissuto molti anni nel palazzo a fianco e ho visto Paolo Sarpi rinascere grazie ai lavori che sono stati realizzati cinque anni fa e che l’hanno trasformata. Il bello di andare in Paolo Sarpi oggi è che ci si ritrova in una Chinatown dove si puó assaporare il riso alla Cantonese ma si possono trovare anche realtà italiane.

sarpiotto

Il mio pomeriggio è proseguito in Garibaldi 117, li vicino.

Io e il mio Social Media Manager (non è una bestemmia giuro che esiste ed è una figura che serve molto a noi blogger) siamo andati a trovare i ragazzi di Levi’s, che hanno allestito un’evento davvero molto bello, fresco e colorato all’insegna del Flower Power!

levis

picture by @theollye

E la sera? La sera ovviamente (avevo prenotato da tempo) mi sono concessa una cena romantica (ebbene si succede anche questo) al Copacabana, di fronte all’arco della pace in Parco Sempione. Il nuovo trend milanese, il sushi brasiliano. Se non avete mai avuto il piacere di sorseggiare una caipirinha mangiando sushi beh che dire, fatelo al più presto perchè non sapete cosa vi state perdendo! Ve lo garantisce una che non ama il sushi, ma per quello davvero vale la pena.

copacabana

La mia giornata di sabato è iniziata alla grande perchè come prima cosa ho fatto una meravigliosa colazione in hotel a base di pancake e Nutella (lo faccio una volta all’anno ma per me è la colazione numero uno) per poi andare al mio evento “must” di ogni settimana della moda: la sfilata Missoni.

missoni outfit

Sono legata a questo brand per svariati motivi, quindi sì sono un po’ di parte ma come si fa a non amarlo?!

Angela Missoni per questa sfilata ha fatto una ricerca davvero incredibile di tessuti e abbinamenti cromatici studiando le tendenze e prevedendo la moda di una donna all’avanguardia ed emancipata, una donna impegnata ma che non si dimentica della romanticità di un tramonto del monte rosa. La sorpresa finale? Le modelle hanno sfilato per l’ultima uscita con il Pussycat pink hat in onore del Womens March! La versione zig zag del Pussycat hat è davvero bellissima, voi che ne pensate?

pussycathat

Il mio pomeriggio è proseguito tra eventi e sfilate fino a sera dove ho concluso la giornata presenziando al prestigioso “Street Party” di Elle che con la sua installazione di ombrelli colorati ha portato colore e allegria in via Fiori Chiari, nell’elegante quartiere Brera.

Ogni ombrello raffigurava una famosa copertina della rivista Elle.

ellestreetparty

E dopo? Cosa è successo dopo? 

Come tutte le mamme che si rispettino mi è suonato il telefono… Bambina malata e si torna a casa!

Tanto Milano-Genova sono solo 145 km no?!

Ma per loro non c’è Fashion Week che tenga!

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