Crolla il ponte Morandi, crolla Genova.

by lunedì, 20 agosto, 2018

Crolla il ponte Morandi, crolla Genova.

Mi ci sono voluti giorni per metabolizzare. Ho letto numerosi articoli, sto cercando di seguire le correnti politiche per capire se in questo marasma c’è qualcuno che dice qualcosa di sensato. Ma niente può essere sensato di fronte ad una tale tragedia.

Perché la tragedia accaduta il 14 Agosto nella mia città è di proporzioni incalcolabili.

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Il ponte Morandi prima del crollo, 2018 Davide Gentile

Ovviamente per tutte le vittime e le loro famiglie a cui va il mio primo pensiero. Ma purtroppo devo andare al di là di questo. Non perché le loro morti sono di poco valore ma perché non doveva accadere. Non nel 2018. Non dopo anni di “certe” valutazioni sullo stato (pessimo) di quel ponte. Lo sapevo persino io che era pericoloso. In città si sapeva. E allora mi direte: perché ci passavi?! Perché forse ognuno di noi aveva la vana speranza che le dicerie sul degrado di ponte Morandi non fossero poi così gravi. Che chi si occupa delle autostrade con tutti i soldi che gli diamo (che io gli do da anni per via del mio lavoro che mi porta a viaggiare tantissimo) si prenda almeno la cura di fare la manutenzione adeguata almeno a tenere in piedi un ponte che dopotutto ha solo una cinquantina di anni.
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Il ponte Morandi dopo il crollo, Agosto 2018, Davide Gentile

E invece no. Ciò non è stato. Perché chiudere quel ponte anche solo un giorno avrebbe portato molti “problemi” non solo a livello di traffico. Figuriamoci chiuderlo sei mesi per fare una manutenzione come andava fatta.

E adesso?

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Il ponte Morandi dalla città, 2018, Davide Gentile

E adesso vorrei sapere quanti soldi si perderanno. Per il turismo in Liguria, per ricostruire la zona del Polcevera, lo stesso ponte, le strade limitrofe. E non solo. Tutti i trasporti merci che non potranno transitare da lì per chissà quanto.
Danni incalcolabili.
Eppure c’è chi, in vacanza chissà dove, da tempo sa e non fa. Ti chiedo allora caro signore come dormirai questa sera, se bacerai i tuoi figli, se quando hai aperto il telegiornale hai avuto quel brivido dietro la schiena che ho avuto io. Se per un attimo ti sei sentito così piccolo da sentirti quasi inesistente. È una brutta sensazione. Io l’ho provata. Vorrei cambiare paese e in un certo senso lo sto facendo. Ho paura di crescere mia figlia qui, per tutta una serie di motivi ma mai avrei pensato che il primo potesse diventare la SICUREZZA. L’Italia non è sicura, abbiamo fatto una figura barbina di fronte a tutto il mondo (e non è la prima).
I ponti non crollano per la pioggia ma per l’avarizia.
A casa vostra Atlante regge il mondo con la sua forza. Peccato che non siete stati in grado di tenere in piedi un ponte. Non solo, adesso volete convincerci che in 8 mesi potete mettere una pezza a qui 200 metri sbriciolati che con se non solo hanno portato via delle preziose vite, ma hanno spezzato l’arteria della nostra città, la mia città. Avete isolato Genova, il nostro porto, ci avete svegliati con una doccia ghiacciata che ci ha fatto capire che non ci si può fidare più di nessuno. Ci avete di nuovo messi alla prova perché noi siamo un popolo burbero ma ci siamo sempre spalati il fango e ricostruiti le nostre case, con orgoglio.
Ora ci troviamo di fronte a un danno a cui non possiamo rimediare, il popolo non può fare niente, abbiamo fatto già abbastanza reagendo a testa alta a questa ennesima tragedia.

C’è una soluzione?

Quindi di fronte ad un popolo che reagisce in questo modo a simili tragedie, come potete pensare di propinarci un rattoppo di ponte Morandi?
Come potete offendere le persone che ci hanno lasciato la vita su quel ponte? E le loro famiglie?!
Ma pensate che siamo così fessi da credere che in otto mesi potreste ricostruire quei 200 metri in sicurezza?!
Ma per favore.
Dateci un ponte degno di essere chiamato ponte di Brooklyn, dateci un’opera che ci connetta con il mondo, che faccia crescere la nostra economia, che ci faccia sentire fieri di essere genovesi, di essere italiani. Dateci un ponte che sia elegante e funzionale e soprattutto che sia SICURO.
Crolla il ponte Morandi, crolla Genova.

Chaotianmen, world’s longest through arch bridge, Wikipedia

Perché potevi esserci tu, potevo esserci io, ma la verità è che c’eravamo TUTTI.
Per crescere bisogna avere il coraggio di cambiare.
Grazie a chiunque condividerà questo articolo.
Photo courtesy Davide Gentile
@davidegentile_
@freaklancecrew
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