Come gestire il tempo lontano dai figli

by mercoledì, 23 agosto, 2017

Come gestire il tempo lontano dai figli

Non so esattamente dove siamo in questo momento.

Sono sdraiata, a prua, sopra di me una via lattea meravigliosa piena di stelle luminosissime. Intorno a me il nulla. Potrei avere paura ma le risate calde dei miei amici in sottofondo mi fanno sentire come a casa.

Mi lascio trasportare da questo magico dondolio, ascolto il mare e sprofondo nel suo profumo salato. E poi arriva il vento, quel vento che inizia a ricordarti che è meglio mettersi una felpa perché è il vento che annuncia settembre.

 

Se c’è una cosa che ho sempre amato fin da piccola, è quando sei abbronzatissima e la sera, al mare, ti metti la felpa, e dalle maniche spuntano quelle mani abbronzate, così abbronzate!

 

È il momento in cui capisci che le vacanze sono agli sgoccioli, e che tra un po’ suonerà la sveglia e ti ritroverai nel letto di casa.

Non ci sei ancora ma ne senti l’odore.

La mia stella è lontana, mi vengono in mente tutte le cose che facevo prima che ci fosse lei, aneddoti buffi, gli anni di Milano, il bilocale in Paolo Sarpi nel palazzo di ringhiera. Le amiche che citofonavano a qualsiasi ora per bere qualcosa alle cantine o anche solo per salire a fumare una sigaretta e bere un bicchiere di amaro facendo due chiacchiere.

Piccole cose che quando sei mamma ti sembrano pazzesche perché sono le piccole cose della libertà.

Passiamo la vita a cercare di fare qualsiasi cosa per sentirci liberi ma non ci rendiamo conto che la libertà fa parte di noi, del nostro essere. Nasciamo liberi ma poi ci creiamo da soli delle gabbie, comode, gabbie. Questa sera, guardando le stelle, ho capito una grande cosa.

 

Possiamo essere liberi soltanto se accettiamo di vivere quello che la vita ci propone senza imporci ad essa.

 

Diventare genitori per certi aspetti è come entrare in prigione. Qualsiasi cosa succeda soprattutto noi mamme, passiamo ogni minuto, ogni secondo, pensando prima a LORO.

Ricordo la prima volta che sono uscita di casa da quando Alma era nata, avrà avuto poche settimane e allattavo.

Quella fase che non fai in tempo a staccarti da loro che hai giusto il tempo di una pipì e una doccia e non hai ancora finito di asciugarti che loro piangono perché hanno di nuovo fame. È un momento che quando ci sei sembra infinito, ma passa, come tutto del resto nella vita.

Quella fase li è la fase dove davvero capisci il significato della parola libertà che per te non esiste più. Ma capisci una cosa, più importante, che cos’è l’amore vero.

Insomma quel giorno finalmente sono uscita di casa, dovevo andare al supermercato per comprare una cosa, potevo anche mandarci qualcun altro ma era talmente tanta la voglia di uscire da sola che mi fiondai fuori.

Non ero nemmeno a metà strada che sentii una sensazione terribile. Mi facevo mille domande: starà piangendo? farò in tempo? E se c’è coda alla cassa che faccio?

Cavolo ho mezz’ora giusta giusta.

Capii che andare a comprare dietro casa non era più la stessa cosa!

Il tempo passa, loro crescono, ma quella sensazione lì, resta sempre nel cuore di noi mamme.

 

Però una cosa l’ho capita finalmente.

 

Loro stanno bene. Loro quando siamo via stanno bene. Siamo noi che ci roviniamo il tempo da sole con le nostre congetture mentali e questo è un errore madornale perché il tempo che abbiamo per noi, solo per noi, è oro!

E questo succede perché siamo adulti e abbiamo perso quella sana ingenuità che hanno loro perché loro ci aspettano, loro lo sanno che la mamma torna.

Il tempo che passiamo da sole ci da la possibilità di ricaricare le pile per poter tornare da loro ed avere più energie di prima. Solo ora capisco che anche se è difficile quel tempo va vissuto intensamente come fossimo con loro. 

Ho visto una stella cadente.

0
No tags 0 Comments 0

No Comments Yet.

What do you think?

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *