Ciao mamma

by giovedì, 29 novembre, 2018

Ciao mamma

La prima valigia l’ho fatta nel 2004 per il Canada. Avevo appena finito di studiare a Milano e avevo vinto una borsa di studio.

Non avrei mai immaginato che sarebbe stato solo il primo di numerosi viaggi oltre oceano.

Ho sempre amato viaggiare ma un conto è il viaggio, un conto è stabilirsi in una città per un po’ e cercare di inserirsi nei suoi usi e costumi.

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Dubai, on set, 2005

E non mi sono fermata al Canada, c’è stata poi la Spagna, gli Emirati Arabi,  l’Asia… vuoi per lavoro vuoi per motivi personali, valigie ne ho fatte molte.

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Dubai, safari, 2006

E solo oggi, oggi che sono mamma, mi sto rendendo conto di cosa possa significare per un genitore trovarsi davanti un figlio che ti dice “hey ciao vado un attimo a vedere cosa c’è dall’altra parte del mondo!”.

 

Ci pensate? Io solo al pensiero ora come ora mi sento morire!

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Istanbul, 2007

Scriviamo articoli, ne leggiamo altrettanti, cerchiamo le scuole migliori per i nostri bambini, gli stiamo dietro, facciamo in modo che a loro non manchi niente, rinunciamo a tante cose per loro e facciamo sacrifici quotidiani. Discutiamo mesi su allattamento, pappe bio, metodo Montessori o Staineriano?! Quale sarà il migliore?!

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Panarea, summer 2008

 

Tutto questo senza renderci conto che loro sono liberi.

 

E in quanto liberi, un giorno, nonostante la Montessori e anni di allattamento al seno, ci diranno “ciao!”

 

Ciao mamma

 

Quello si che sarà il vero taglio di cordone. Perché per quanto si possano tenere con noi, allattarli, seguirli, curarli, la testa è la loro.

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Tokyo, Shinjuku underground, 2008

Sono personcine uniche e prenderanno la loro strada.

Come ho fatto io, come abbiamo fatto in tanti.

Io non lo so ancora che cosa vorrà dire quando Alma andrà a fare gli studi all’estero, o farà l’università in un’altra città, o seguirà un amore dall’altra parte del globo.

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Düsseldorf, winter 2018

So che cosa significa però fare le valigie adesso. Significa che lei un giorno farà le sue e io dovrò starmene zitta e come tutte le mamme del mondo starò lì, a casa, ad aspettarla per le vacanze di Natale o per il suo compleanno. E quell’aereo che me la riporterà a casa lo aspetterò per mesi, giorni, ore.

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New York, April 2014

Ma la aspetterò lasciando che esplori il mondo come ho fatto io. Perché solo così sarà in grado di camminare da sola con le sue gambe, solo così riuscirà a misurarsi nelle sue capacità, a trovare il suo posto nella società.

Perché solo conoscendo cosa c’è fuori casa potrà davvero scegliere qual’è la sua felicità.

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Alma, viale di casa, inverno 2016

Buon viaggio amore.

Dicono che la famiglia sia il nostro punto di partenza, poi di fuga e poi diventi quello di ritorno.

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Singapore, summer 2018

 

P.s: tra una quindicina di anni sclererò quando mi dirà che parte per la prima vacanza estiva, chiedo a tutti quelli che leggono questo articolo di rimettermelo sotto al naso  quando sarà il momento…così, forse, tornerò in me, ahahahahhah!

 

abito immagine di copertina, Gucci

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